Chiedo scusa a chi fosse passato dal blog cercando post nuovi, per il ritardo
con il quale torno ad aggiornarlo.

Potrà sembrare banale, ma ho avuto poco tempo e non sempre la serenitÃ
d'animo necessaria per scrivere qualcosa.
Il Nirvana
Fine ultimo dei buddhisti è uscire dalla catena infinita delle rinascite.
Una volta liberi dalle rinascite si raggiunge uno stato detto Nibbana
o Nirvana, molti credono che il Nibbana sia l'equivalente del Paradiso
delle religioni teistiche, altri ancora lo descrivono come una sorta di
annichilimento totale descrivendolo come il nulla. Il Nirvana invece,
sfugge ad ogni descrizione in quanto queste vengono fatte utilizzando
una qualche lingua, lingua che è un codice di comunicazione arbitrario
ed imperfetto, elaborato dall'uomo che per sua costituzione e natura è
già esso stesso imperfetto e limitato.
Da questa impasse, nacque la descrizione del Nibbana in termini di
negazione, cioè esso viene descritto dicendo cosa non è.
Propongo la descrizione del Nibbana come la fece lo stesso
Buddha ai suoi discepoli:
-...è uno stato in cui non ci sono né terra né acqua, né luce né aria
né infinità né spazio, non è un'infinità di ragione,
ma neppure un assoluto vuoto..
non è questo mondo, ma neanche un altro mondo; è insieme sole e luna.-