I due Amici
(storie buddhiste rivisitate)
Due giovani studenti universitari condivivevano lo stesso appartamentino.
Entrambi soffrivano dei problemi tipici della loro età e della loro condizione,
in particolare, l'ansia per il domani provocava loro seri problemi di insonnia.
Una sera parteciparono entrambi ad un incontro con un vecchio monaco tibetano.
Tornando a casa a piedi, uno dei due manifestò la grande impressione che il monaco
gli aveva fatto. -Ricorderò per sempre quell'uomo!- Esclamò.
- Le sue idee hanno ampliato la mia visione della vita. Non credo che sarò mai
più lo stesso.- Replicò il secondo.
Il tempo degli studi finì, le vite dei due si separarono. Anni dopo, in un
aeroporto, si incontrarono nuovamente.
Sedettero in un bar e cominciarono a ricordare gli anni passati. Uno dei due
vestiva un abito costoso, portava un orologio vistoso, esibiva in un sorriso
accattivante una dentatura perfetta.
Lisciando distrattamente la sua valigetta di pelle nera, raccontò della
bellissima donna che aveva da poco sposato dopo due precedenti divorzi.
Descrisse le catteristiche e la potenza della nuova auto recentemente
acquistata. Si dilungò sulle responsabilità e sul potere derivanti dalla
carica di vicepresidente che ricopriva in un'importante società.
Con una sottile nota di tristezza, aggiunse. - Solo l'insonnia è rimasta
la stessa,- estrasse dalla tasca un flaconcino di pastiglie e lo mise sul
tavolo.
-Ma adesso ho queste.- Disse, con un sorriso soddisfatto, poi chiese.
- E tu come dormi?-
- Dormo bene - rispose il secondo e brevemente, gli parlò di se stesso.
Il primo lo ascoltò sorseggiando il superalcolico che aveva ordinato,
poi illuminandosi in volto lo interruppe.
- A proposito! Ti ricordi di quel vecchio monaco? Che tipo!
Me lo ricordo ancora! Mi fece un impressione incredibile.-
- Non ricordo il monaco in se stesso, sono passati tanti anni....
Ma metto in pratica i suoi metodi.-
Rispose l'altro.