Buddha-Faq

prostituta | Buddha-Faq

materiali per la mente
22/04/2009

Buddhismo e prostituzione


La prostituzione è il provocare (in modo attivo o passivo) piacere sessuale a qualcuno, in cambio di un guadagno economico o di un beneficio. Poichè la prostituzione, involve il danaro, essa è di pertinenza del Terzo precetto dell'insegnamento del Buddha, il Retto Mantenimento.

L'argomento della prostituzione, va esaminato da due lati, quello della prostituta e quello del cliente.
Parlando per sommi capi, ci sono due tipi di prostitute:

1 - quelle forzate alla prostituzione da povertà o da persone che le sfruttano,
2 - quelle che la scelgono, perchè la ritengono un modo facile e conveniente per fare danaro.

Nelle scritture Buddhiste, il primo tipo di prostitute, viene chiamato (vesiyà), letteralmente puttana,
mentre il secondo tipo è chiamato cortigiana (ganikà oppure nagarasobhinã).

prostitute_a_Rio
                                                                    prostitute a Rio.

L'intento del primo tipo di prostitute, è probabilmente quello di sopravvivere, comunque è karmicamente
meno negativo del secondo, motivato da avidità, pigrizia o da mancanza di autostima.

Il primo tipo di prostitute, non è impegnato volontariamente nello scorretto mantenimento, mentre il secondo sì.

Antea_del_Parmigianino
    la famosa cortigiana Antea, riratta dal Parmigianino.

Ed adesso, cosa dire dei clienti? I clienti del primo tipo di prostitute, sfidano apertamente il terzo Precetto
in quanto sfruttano sessualmente un'altra persona. I clienti del secondo tipo di prostitute, probabilmente non infrangono il terzo Precetto, ma è difficile dire che si coinvolgano apertamente in attività che portino loro benefici spirituali. La prostituzione è una cosa sordida e molto poco edificante, ed un sincero buddhista od in genere un credente, o anche, semplicemente una persona che abbia rispetto di se stessa e degli altri, non dovrebbe essere coinvolta in essa.
Una delle benefattirci del Buddha, era una donna di nome Ambapàli, facoltosa cortigiana di Vesàli, in seguito cessò la sua attività e divenne seguace del Buddha.

tratto da DhammaWiki  traduzione ed adattamento a cura di Obhund